Dicono di noi

 

CITTADELLA EDITRICE – ASSISI - PSICOGUIDE

ALFABETI PER LE EMOZIONI

a cura di Rosella De Leonibus

 

Le emozioni sono una tra le più potenti espressioni della nostra umanità: questa collana si propone di accompagnare i lettori ad una prima alfabetizzazione sull'esperienza emozionale. Nei contesti educativi e di cura, nella relazione di coppia e nelle famiglie, così come negli ambienti di lavoro, emerge via via più definito il bisogno di affinare la conoscenza del mondo delle emozioni, si fa manifesta la necessità di imparare - e insegnare - a riconoscerle e a gestirle. Il presupposto è che ogni esperienza emozionale umana merita attenzione e rispetto, e solo in quanto riconosciuta ed accolta potrà essere poi espressa in modi appropriati, rispettosi dell'ambiente e dell'integrità del proprio sé. Abbiamo scelto un linguaggio colloquiale ed un formato snello, libri leggeri da tenere in mano, abbastanza sottili da tenere in tasca, libri da sfogliare con agio e curiosità.

 

  
p come paura
 
Tutti conosciamo la paura, sappiamo bene come può invadere i pensieri, bloccare il corpo e l’azione. Entra di sorpresa nella nostra vita, oppure ci accompagna come un’ombra che oscura gli spazi quotidiani.
Eppure, come tutte le emozioni, la paura ha qualcosa di importante da raccontare. Ci ricorda la nostra natura di creature vulnerabili, il bisogno che tutti abbiamo di essere amati e protetti. Anche l’ansia, l’angoscia, il panico, e le tante paure post-moderne, nuove e antiche, ci ricordano che il lungo lavoro di costruzione del proprio sé inizia dai legami, e da lì si apre all’avventura di vivere.
Rosella De Leonibus
 
vive a Perugia. Lavora come psicoterapeuta con adulti, adolescenti, coppie, gruppi. Si occupa anche di formazione e di supervisione di équipes. Collabora con Istituzioni pubbliche e private per progetti di prevenzione e di educazione sociale. Ha pubblicato numerosi articoli di psicologia applicata e due libri:Psicologia del quotidiano (2005) e Cose da grandi: Nodi e snodi dall’adolescenza all’età adulta (2006) entrambi editi da Roccalibri, Cittadella Editrice, Assisi.
 r come rabbia
 
Emozione scomoda è la rabbia: spesso vorremmo evitare di incontrarla dentro e fuori di noi. Emozione vitale è la rabbia. Al suo apparire, specialmente in alcune fasi della nostra vita, ci indica qualcosa, magari che un confine – psichico o relazionale – è stato attraversato senza permesso, oppure è giunto il momento per un cambiamento.
Temibile impeto distruttore, ma anche preziosa compagna di viaggio capace di sostenere le nostre scelte, è la rabbia.
 
 Andrea Bramucci
 
vive e lavora nelle Marche. Psicoterapeuta in Gestalt-Therapy, opera in ambito clinico per adulti e adolescenti e in contesti di supervisione e di formazione per enti pubblici e privati. Insieme ad altri colleghi ha fondato il Centro di Formazione psicologia-ecologia-relazione con la formulazione del metodo della Gestalt-Ecology e dei Campi del sé. Ha pubblicato articoli e contributi scientifici su riviste specializzate tra cui «Studi urbinati» e «Psicologia europea».
d come dolore
 
Forse, tra tutte le emozioni, quella che più vorremmo evitare è proprio il dolore. Eppure questa attivazione dell’animo ci accompagna in varie forme lungo tutto l’arco dell’esistenza.
Ogni esperienza di dolore contiene un potente messaggio, un invito a riflettere, a produrre cambiamento. Crescere, separarsi, accettare la perdita, costruire una identità consapevole del limite: gli insegnamenti del dolore danno impulso alle trasformazioni della nostra vita.
Tensione verso la metamorfosi e seme di una possibile rinascita, la zona oscura del percorso apre nuovi scenari di vita, se solo ci rendiamo disponibili ad attraversarla.
 
Barbara Montanini
 
è psicologa specializzata in Psicoterapia della Gestalt, Psicodiagnostica, Psicologia giuridica, Psicologia del lavoro e delle organizzazioni. In campo clinico lavora con adulti e adolescenti, in ambito giuridico lavora come consulente tecnico d’ufficio e di parte. Si interessa di gestione delle risorse umane, con attività di selezione, valutazione e coaching. Collabora con istituzioni pubbliche in progetti di integrazione sociale per le persone con disagio psichico.
p come piacere

Spesso si tende ad associare il piacere al potere o al possesso di qualcosa, quindi privilegio per pochi, da rincorrere e conquistare. Ma il piacere sa guardare alla profondità della vita e coglierne l'essenza. Nasce dalla possibilità di amare oltre se stessi, ma anche dal contatto con l'eros, con l'istinto e con la nostra natura sensoriale. E' l'emozione della cura, dell'amore, della pietà, del desiderio e della voglia di vivere; allora vale la pena provare a scoprire che viverlo è possibile, più di quanto a volte crediamo.
 
  
Deborah Tamanti
 
 vive e lavora nella Marche. Psicologa, Psicoterapeuta in Gestalt-Therapy. Lavora come psicoterapeuta con adulti, coppie e gruppi. Si occupa inoltre di formazione e supervisione di équipes professionali. Collabora con diversi enti pubblici nella progettazione ed attuazione di interventi volti a promuovere il benessere in contesto scolastico e la qualità delle relazioni sociali. Insieme ad altri colleghi ha fondato il Centro di Formazione psicologia-ecologia- relazione e contribuito a definire il metodo della Gestalt-Ecology e dei Campi del Sé.
 
 
m come meraviglia
 
In Occidente, la luce della meraviglia si è affievolita con “l'epoca dei lumi” e con il bisogno di controllare la paura del nuovo, categorizzando i dati percettivi, chiudendo le "forme" (gestalten) percepite, fino a congelare le emozioni o a lasciarle esplodere. La meraviglia è un ponte sospeso tra due sponde è la pausa tra due respiri. Attraverso nuove strade, unisce il corpo, la mente e il cuore. Cominceremo con il meravigliarci, varcando la soglia di tradizioni mitologiche, filosofiche e psicologiche dalle origini antichissime e quasi sconosciute in occidente. Ogni capitolo comprende un racconto, una parte teorica e un’attività esperienziale per re-imparare a meravigliarsi.
CLAIM
Ammirare l’orizzonte da un ponte tra due sponde: lo stato sospeso della meraviglia, emozione che, attraverso nuove strade, unisce il corpo, la mente e il cuore.
 
Meskalila Nunzia Coppola
 
vive a Perugia. Lavora come insegnante, è Gestalt counsellor e maestra di meditazione. Esperta in culture, miti e discipline orientali, ha tenuto lezioni per il Dipartimento di ricerca sociale presso l’Università “La Sapienza”, Roma. Collabora con Ciformaper e il Comune di Castelritaldi per i laboratori sul mito. Ha tradotto dal bengalese alcuni inni per "Il femminile di Dio", Sebastiana Papa, Fahrenheit, 1995. Ha tradotto dall’inglese “Le Case, templi del cielo”, di Deborah Houlding, Capone, 2010. Ha scritto con vari autori. "Maestri, leadership spirituali: vie, modelli, metodi", a cura di Michele Colafato, Franco Angeli, 2006. Nel 2008 ha scritto con le colleghe del progetto omonimo “Un laboratorio da fiaba”. È presidente dell'Associazione culturale Jayavidya.
 f come felicità
 
 Felicità è un argomento difficile da trattare, e non perché manchino voci più che autorevoli che ne abbiano discusso e argomentato, a cui chiedere lumi e ispirazione – tutta la filosofia si può dire è una lunga dissertazione sulle ragioni e le possibilità di raggiungere la felicità – ma proprio per questo. Già ricercare una definizione da cui partire mette di fronte alle miriadi di sentieri in cui si disperde subito il ragionamento e ognuno porta a una conclusione accettabile, sperimentata,ma tutti lasciano la sensazione che il percorso non è concluso, che c’è dell’altro da indagare e scoprire...
 
 Silvana Sonno
 
 vive a Perugia. E' gestalt counsellor e si occupa di formazione e counselling per l'associazione onlus “Rete delle donne AntiViolenza”,di cui è socia fondatrice.
Ha pubblicato due romanzi (Colpo di stecca,Nuove Scritture,Milano 2004;Il gioco delle nuvole, Graphe.it, Perugia 2007),una raccolta di storie di donne (Femminile e singolare,Il Filo,Roma 2007). Nel 2009 sono usciti Andar per fiabe e L'in/differenza del potere. Ragionamenti d’altro genere,per le edizioni Graphe.it
 
v come vergogna 
 
 
Radicata nell’esperienza di ognuno, emozione dai tanti volti e significati, la vergogna traspare nelle parole non-dette, nelle intenzioni non espresse, nei corpi privati di spontaneità. La vergogna però non produce in noi solo effetti nocivi, racchiude in sé prospettive e potenzialità di cambiamento, ci rivela il nostro rapporto con il limite, con l’intimità, ci aiuta a ricostruire la storia che ognuno compie dalla paura e dallo smarrimento di essere nudo di fronte al mondo sino alla possibilità di venire allo scoperto e di superare il timore di essere unico.
 
Daniele Marini
 
vive a Pesaro. Psicologo clinico, formato in Psicoterapia della Gestalt presso l’Istituto di Gestalt H.C.C. Kairòs, lavora con adolescenti, adulti e coppie. Si occupa di formazione alla genitorialità e collabora con diversi istituti scolastici delle Marche con progetti di alfabetizzazione emotiva per adolescenti e corsi di formazione per insegnanti.
c come coraggio
 
Quale coraggio conosciamo?
Quello dell’eroe che sconfigge il nemico o quello che si apre all’imprevisto e fa spazio al cambiamento? È fatto di slancio, di cuore e muscoli, oppure è forza interiore che sostiene il cammino della vita?
Ogni forma di questa disposizione dell’animo vive nell’equilibrio dinamico tra vita e morte, azione e passione, esplorazione e sicurezza.
Forza dell’istante e sviluppo di solide basi, si impara nel contatto vivo col mondo e si affina nell’assumere la responsabilità di se stessi davanti a ciò che vogliamo trasformare.
 
Rosella De Leonibus
 
vive a Perugia. È psicoterapeuta della Gestalt e formata nell'applicazione dell'EMDR. Associata S.I.P.G. - Soc. Ital. Psicoterapia della Gestalt, EMDR Italia e S.I.S.S.T. - Soc. Ital. per lo Studio dello Stress Traumatico. Lavora con adulti, adolescenti, coppie e gruppi. Si occupa anche di formazione e supervisione di équipes, e collabora con istituzioni pubbliche e private per progetti di prevenzione, di sensibilizzazione ed educazione sociale. Insieme ad altri colleghi ha fondato l’Ass.ne CIFORMAPER, Centro Italiano di Formazione in Psicologia-Ecologia-Relazione - Gestalt Ecology®, di cui è responsabile per la sede umbra. Oltre a numerosi articoli di psicologia applicata, editi in riviste di settore e in altri periodici, ha pubblicato Psicologia del quotidiano (2005) e Cose da grandi: nodi e snodi dall'adolescenza all'età adulta (2006), entrambi per Roccalibri, Cittadella Editrice. Suoi contributi sono stati pubblicati in altri volumi di tematiche psicologiche e di formazione permanente. È responsabile della collana “Alfabeti per le emozioni” nell'ambito delle Psicoguide di Cittadella Editrice, per cui ha pubblicato P come paura (2009).

c come colpa
 

Parlare di colpa non è né facile, né allettante. Per chi non ci crede, i sentimenti di colpa sono la risultante negativa di una nevrosi ingiustificata. Per chi se li sente addosso e, spesso, non sa bene dove e come vivano in lui, il parlarne crea soltanto fastidio. Eppure tutti siamo dentro alla colpa. Le riflessioni qui proposte seguono gli avanzamenti realizzati da Luis Chiozza, illustre psi¬coanalista argentino, che ha lungamente indagato sui macro-affetti che, come la colpa, la rivalità, la gelosia e l'invidia, scuotono e segnano il procedere dell'esistenza umana. La colpa è qui misurata nel confronto con la responsabilità adulta, cioè con quella forma di responsa¬bilità che si fa carico, sempre e comunque, della ripara¬zione per il danno arrecato; la colpa invece non va oltre al meschino autorimprovero che si affida alla ricerca del castigo come riparazione illusoria.

Luigi Bovo
 
psicoterapeuta, operatore psichiatrico nel Cen¬tro di Igiene Mentale di Foligno (Sezione minori psicoti¬ci), giornalista pubblicista, esercita l'attività clinica come psicoanalista. Membro dell'Istituto di Ricerca Clinica in Psicosomatica-Psicoanalitica "A. Aberastury" di Perugia, se¬condo l'indirizzo di Luis Chiozza, è docente alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dello stesso Istituto. Ha scritto saggi di psicoterapia infantile e di grup¬po e ha curato Mai stata ferma, raccolta di scritti di Pia Bruzzichelli (Edizioni Corsare, 2005).
g come gelosia
 
La gelosia è il sentimento del legame affettivo. Nasce dentro la relazione, sigla le appartenenze, difende il territorio dell’amore. Fin dai primi mesi di vita ci mette in guardia dalle insidie che provengono dall’esterno e che potrebbero privarci di ciò che ci rende unici agli occhi dell’altro. è il sentimento del possesso e dell’esclusività, della conferma di essere amati. La gelosia ci riguarda, ci interroga, anche se a volte vorremmo nasconderla, dissimularla, banalizzarla. Diventare consapevoli della nostra gelosia significa riappropriarci di una parte difficile e forse sconosciuta di noi stessi.
 
Andrea Bramucci
 
vive e lavora a Pesaro. Psicologo-psicoterapeuta, opera in ambito clinico per adulti, adolescenti, coppie e gruppi integrando l’approccio della Gestalt-Therapy con l’ipnosi ericksoniana. È specializzato anche in Psicodiagnostica e Psicologia forense. Da anni si occupa di supervisione e formazione per équipes terapeutiche o socioeducative per enti pubblici e privati. È socio fondatore del Centro di Formazione Psicologia-ecologia-relazione di Urbino. Nella collana Alfabeti per le emozioni ha pubblicato nel 2009 r come rabbia.
u come umiltà
 
In un’epoca che sembra avere smarrito il senso dell’orientamento e il significato della vita stessa, occorre riscoprire l’umiltà come atteggiamento improntato alla consapevolezza dei propri limiti e come sentimento
fondamentale per la conoscenza di sé. Connotata negativamente
come sinonimo di disprezzo e autosvalutazione, l’umiltà è invece una vera e propria qualità dell’essere, una risorsa di salute mentale, capace di rilanciare le
potenzialità dell’esistenza umana e bilanciare le derive narcisistiche a livello individuale e sociale.
 
Francesco Delicati
 
musicoterapeuta diplomato al Corso quadriennale di Assisi e Professional Counselor, è tra i pionieri della musicoterapia con anziani e malati di demenza in Italia. Conduce gruppi di counseling artistico
per familiari di malati di Alzheimer e per persone colpite da tumore e si occupa di formazione e supervisione di operatori geriatrici e musicoterapisti. Per Cittadella editrice ha pubblicato E venne il cancro (2007) e Il cuore non dimentica. Musicoterapia e ricordi nei malati Alzheimer (2010).
 
n come nostalgia
 
Nostalgia: uno stato d'animo e un'esperienza che tutte/i incontriamo nella nostra vicenda esistenziale, sia che riguardi il rimpianto per uno spazio lontano, sia che rievochi un tempo trascorso. Per trovare nella nostalgia uno strumento utile alla conoscenza di sé occorre però evitare il rischio di una narrazione univoca, incapace di dar conto della configurazione di quell'arcipelago di emozioni dentro cui si presenta l'emozione nostalgica, mettendo in figura la "compagna di viaggio" che meglio la caratterizza di volta in volta, sia essa la sofferenza o la speranza, la malinconia o la dolcezza, la consolazione o la paura... Nell'epoca in cui il mondo appare a disposizione di ogni viaggio e il ritorno nient'altro che un proseguimento di questo, la nostalgia si colora delle tinte del bisogno esistenziale verso un altrove indefinito, che spesso torna a coincidere col proprio centro svincolato da situazioni e relazioni che sentiamo insufficienti e, a volte, soffocanti. E in questo senso tanto più vere risuonano le parole di Borges: «Chi lascia la casa ha già fatto ritorno», in cui possiamo sentire quanto la nostalgia si configuri come un'emozione aperta, che affianca e stimola il viaggio di sola andata dell'esistere.
Silvana Sonno
 
vive a Perugia. È Gestalt counsellor e si occupa di formazione e counselling. Ha pubblicato due romanzi (Colpo di stecca, Milano 2004; II gioco delle nuvole, Perugia 2007) e una raccolta di storie di donne (Femminile e singolare, Roma 2007). Nel 2009 sono usciti Andar per fiabe e L'in/ differenza del potere. Ragionamenti d'altro genere (Perugia). Con Cittadella ha pubblicato nel 2010 F come felicità.

  

   Prossima uscita P COME PERDONO di GIOVANNI CUCCI e ancora tante altre emozioni.....
 RECENSIONI E VIDEO
 
 
DI SEGUITO ALCUNE DELLE PRESENTAZIONI SEGNALATE DAGLI AUTORI DEI LIBRI
 
 
 
 
 
 
 

 

  
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